Parrocchia di San Verano


Omilie

OMILIA 2^ DOMENICA 2022 - Anno C

«Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno vino”. 4E Gesù le rispose: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. 5Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. 6Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. 7E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le anfore”; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: “Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto”. Ed essi gliene portarono. 9Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo 10e gli disse: “Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”. 11Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui».

 (Gv 2, 1-11)


Che bello che le domeniche dopo le feste di natale ricomincino con questo vangelo delle nozze di Cana. Un brano mai capito fino in fondo, una pagina di vangelo da meditare spesso, perché troppo spesso la gioia ci scappa di mano.


Diciamo anzitutto che non si tratta di un fatto storico, ma di una narrazione di alta teologia.

Ci troviamo in un contesto di nozze, quindi di festa e per comprendere questo brano dobbiamo andare all’inizio del vangelo di Gv. quando i discepoli chiedono a Gesù: “Dove dimori? Ed egli rispose: venite e vedete.”

Con le nozze di Cana dunque sappiamo dove abita Dio. È il Dio della festa, il Dio del vino in sovrabbondanza (centinaia di litri di vino dicono questo). Il luogo di Dio è la festa.

“3° giorno”. Se facciamo il computo della settimana secondo Giovanni, tre giorni sono già passati: cfr. vv. 29; 35; 43. Quindi siamo già al 6° giorno, giorno imperfetto, perché prima del 7° (nel libro dell’Apocalisse abbiamo il numero 666 per designare satana, la massima imperfezione).





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